La storia

storiaI primi turisti che dalla seconda metà dell’Ottocento cominciarono a salire al Piano della Mussa, non trovarono originariamente delle strutture ricettive pronte ad ospitarli. Scoprirono invece che esisteva una discreta presenza di alpigiani, dediti perlopiù all’attività agricola e pastorale, che da subito misero a disposizione le loro umili dimore e le semplici vivande di loro preparazione. Il crescente successo del pianoro come meta di escursioni e come base di partenza per le numerose ascensioni alle vette che incorniciano il fondo valle, innescarono ben presto un perfezionamento nell’offerta turistica.

L’inizio del Novecento portò ad un ulteriore rafforzamento delle presenze e, con la realizzazione dell’acquedotto che condusse le buone acque montane alla città di Torino, si riorganizzarono anche le strutture di accoglienza. Quelle che erano le vetuste costruzioni per l’alpeggio estivo, vennero smantellate e ricostruite altrove. In una di queste, realizzata nei primi anni Venti dalla guida alpina Giovanni Battista Castagneri (Tuni), nacque l’“Albergo Rifugio Alpino”, essenziale ricovero per turisti e alpinisti, che ebbero così a disposizione alcune camere in cui dormire e del relativo servizio di ristorante.

A quasi un secolo di distanza, quella che è diventata nel frattempo la “Trattoria Alpina”, rinnovata nel tempo in una sequenza di conversioni, mantiene inalterati i principi dei tempi passati. Alla schietta ospitalità montanara si accompagna una cucina semplice e casereccia, da sempre attenta a garantire la provenienza e la genuinità dei prodotti del territorio.